
Smettete di indovinare quando le lampade UV smettono effettivamente di funzionare
Se avete mai acquistato lampade UV in grandi quantità, conoscete sicuramente il procedimento: si valuta la qualità del vetro, si controlla l’intensità della luce UVC e ci si affida al caso. Ma il modo in cui gestiamo questa situazione sta cambiando.
Stiamo abbandonando le lampade “semplici” per passare a sistemi che ci indicano esattamente come funzionano. Non mi riferisco a qualche strumento complesso per il controllo delle prestazioni; intendo sapere esattamente quanta energia consuma una lampada e quanto sia diminuita l’intensità della sua luce nel corso dei mesi.
Il problema di “limitarsi a guardare” la lampada
Le lampade UV sono particolarmente complesse: possono sembrare perfettamente funzionanti, ma la loro capacità di uccidere i germi potrebbe essere già diminuita da settimane. La lampada è ancora “accesa”, ma in realtà non funziona più.
Ecco perché abbiamo iniziato ad utilizzare sensori di corrente e dispositivi per il monitoraggio della tensione direttamente nel sistema di alimentazione delle lampade. In questo modo, invece di affidarci a un timer – che in realtà rappresenta soltanto un’ipotesi – possiamo conoscere esattamente quanto energia viene consumata. Quando c’è un cambiamento nel consumo di energia, riceviamo un segnale di allarme: possiamo quindi sostituire la lampada, perché è davvero fuori uso, e non soltanto perché il calendario lo richiede.
I vantaggi
Ovviamente, non si tratta di un sistema “plug and play”. Per ottenere questi dati, è necessario utilizzare strumenti specifici. Noi utilizziamo controller IoT che inviano i dati tramite Modbus o MQTT; quindi i cablaggi devono essere più sofisticati.
Sì, l’hardware costa un po’ di più all’inizio. Ma pensate all’alternativa: mandare un tecnico per ispezionare manualmente centinaia di lampade in uno stabilimento enorme. È uno spreco di tempo per tutti.
I benefici concreti
Per coloro che gestiscono il budget, questo rappresenta un vantaggio a lungo termine. Si smette di buttare via lampade che hanno ancora il 20% della loro vita utile. Ancora più importante: non c’è più bisogno di preoccuparsi che una lampada rotta possa causare problemi legati alla contaminazione, visto che nessuno se ne accorge.
Abbiamo reso questi sistemi compatibili con la maggior parte dei sistemi UV esistenti. Basta che lo stabilimento sia in grado di gestire i dati forniti dai sensori; il team di manutenzione ottiene così un elenco preciso delle lampade da sostituire. Niente più ricerca, niente più supposizioni… e molto meno tempo perso.