
Smettete di indovinare se le vostre lampade UV funzionano davvero.
La maggior parte delle lampade UV-C è piuttosto semplice da utilizzare: basta collegarle alla rete elettrica, impostare il timer… e sperare che funzionino correttamente. Si presume che producano abbastanza energia per uccidere i germi, ma a meno che non si utilizzi un misuratore portatile ogni giorno, non si può sapere con certezza se le lampade funzionano effettivamente.
Abbiamo pensato che fosse una soluzione poco efficace. Così abbiamo deciso di integrare nei dispositivi dei sensori per monitorare l’energia consumata in tempo reale.
Non si tratta soltanto di risparmiare sul costo dell’elettricità: si tratta anche di sapere quando una lampada sta per smettere di funzionare.
Il problema è che le lampade UV-C ingannano: continuano a emettere quella luce blu anche dopo aver perso la loro efficacia. Si potrebbe pensare che la lampada funzioni ancora, ma in realtà la sua capacità di uccidere i germi è ormai azzerata. Monitorando la corrente e gli orari di funzionamento tramite un gateway IoT, è possibile sostituire le lampade in base ai dati reali. Niente più indovinelli… niente più “Credo che le abbiamo sostituite sei mesi fa”.
I compromessi (perché niente è perfetto)
L’aggiunta di tutti questi componenti tecnologici significa che il balastro deve essere un po’ più grande. Bisogna infatti includere ulteriori circuiti e moduli di comunicazione. Inoltre, se non si presta attenzione alla protezione dei cavi, possono verificarsi interferenze elettriche che influiscono sui dati raccolti dai sensori.
Ma noi non vogliamo rischiare la sicurezza delle persone. Non volevamo affidarci soltanto a software per garantire la sicurezza. Per questo abbiamo mantenuto un sistema di sicurezza analogico: se un sensore rileva la presenza di qualcuno nella stanza, interrompe fisicamente il circuito. I dispositivi “intelligenti” si occupano dei dati e delle informazioni relative allo stato delle lampade, ma l’interruzione del flusso di corrente avviene in modo diretto. Semplice. Affidabile.
Funzionamento nel mondo reale
La cosa migliore è che queste lampade possono essere integrate nei dispositivi esistenti. Basta che l’edificio disponga di una rete in grado di gestire i dati. Immaginate di poter gestire centinaia di lampade da un unico schermo: potrete individuare facilmente quelle che non funzionano correttamente o quel balastro che consuma troppa energia, e intervenire prima che si verifichino problemi più gravi. È davvero molto più semplice così.